arance diego denora

Riaverti nei solchi della terra profumata e calda a mezzogiorno: l’aria tiepida corre per quelle zolle accovacciate solleticate da formiche forzute; instancabile popolo piramidale fraterno nel suo zampettare allegrotto: accenni e direzioni. Sei nelle arance sabine appena colte da novembre e ti ritrovo seduta sul ciglio dell’orizzonte teverino. La prospettiva suggerisce e inganna: cielo e grigio e quella cupola inevitabile dietro il tuo orecchio sembra ti sia di appoggio alla nuca. Sei terra profumata e in te rivedo me puro. Ricordi a me il mio…Continua a leggere “Sei nelle arance sabine appena colte”

nel mio asmatico ricordo

Nel mio asmatico ricordo e nell’odore di curva del tuo collo quasi coperto, nei capelli di rovo intricati di biondo e scivolati sul viso, la spalla ombrata dal capo chino sui miei freddi occhi, sciolti e intrecciati ai tuoi; rivivo.   Tra colore e calmo candore, ancora alito al vento l’’ultima caduta di un candido ricordo.

ti chiesi di leggere te per me

Ti chiesi di leggere te per me nel crepitio dell’aria, ne fui sicuro: per qualche istante avrei tremato. – Non ho capito – dicevi e ridacchiavi per me: La smorfia migliore fu la mia ricompensa. Non hai da lamentarti creatura giocosa: non è per queste parole che s’inventò la carta ma per conti e racconti ed io parlo con canti. E nascondevi quel dissapore disatteso con delicatezza, quasi ad urtare una fragilità antica come il canto di nessuno. Più non andasti avanti: preferivi i baci…Continua a leggere “Ti chiesi di leggere te per me nel crepitio dell’aria”

il lavoratoe di richard dehmel

Abbiamo un letto, abbiamo un figlio, moglie mia! Noi abbiamo anche un lavoro e più di tutto noi abbiamo il sole, la pioggia e il vento. E a noi manca solo una piccolezza per essere così liberi, come lo sono gli uccelli: il tempo.   Quando la domenica camminiamo tra i campi, figlio mio, e sopra le spighe in lungo e in largo vediamo sfolgorare le rondini blu, non è il modesto vestito a mancarci per essere così belli, come lo sono gli uccelli: ma…Continua a leggere “Il lavoratore (di Richard Dehmel)”

Suggestioni di salvezza singolari e salti: immagini e opinioni ad affollarmi il palato, strette come rullini desueti e savi; la gola non ne può sostenere altre, altrui.   Magnificate il vostro corpo come potete figli della terra, voi figli della guerra, di mondi lontani: lembi satolli di coralli e atolli, mescolati ai grani dei fornai romani, al taglio dei kosher, agli odori birmani. È il volto del vento che scioglie i colori e il movimento è un unico momento di creazione, un solo mondo abitato…Continua a leggere “Suggestione migratoria”

Mi fai ridere, grazie! Ho bisogno di ridere: mi dici in un momento qualsiasi. Cosa pensi? Tramerò tutti gli intrecci per riempire il mio orecchio della tua risata. Righe d’inchiostro non ne ho mai scritte di così genuine, chi ti ha tirato fuori dai miei sogni? Un’altra trama sarà intrecciata domani: lì la mia testa sarà rapita dalla quotidianità dei gesti. Hai raggiunto un accordo con la mia guancia dopo molto: perché chiedi altro tempo? Non conosci già le bugie dei minuti? “Devi tornare subito…Continua a leggere “Patto di guancia”

Tu sogni sogni d’argento figlia della luna ed io non aspetto che quella nuvola fugga per poterti ascoltare.   Posso vedere i tuoi sogni: cammini sul nero tra colossi brillanti, privi di passi; e ti riempie la pace e il silenzio e quei colori pastello, che sfuggono al vento leggero. Della sera, così sottile, così assente, e delle ombre non hai più ricordo. *** Puoi legge altre poesie, clicca qui!

Occhi tremanti, ricordi distanti come foglie dipinte in ottobre fermatevi un istante e raccontate a me quel sogno d’estate, che addormenta i piedi senza avvertire.   Quando il respiro affannoso sferza la gola incapace di reagire, subito sicura passa a sussurrare la voce di ore senza tempo, scandite solo da sguardi di fiducia.   *** Puoi leggere altre poesie, clicca qui!

E il mondo fu tale e fosti tu a raccontarlo, là dove foglie e sole discusano un altro modo d’amare. Non ebbi idea di quel che favole e attese potessero: cadere e rompersi senza grida.   Ti chiesi di leggere te per me e mi negasti scalpiccio e ciglia: credetti che fosse questione di libertà. Ma quello steccato di legno di fiaba seguiva fila di follie di coraggio e di sogno: ciò che sognavi quanti passi ha sospinto i miei piedi a tracciare! Ed era…Continua a leggere “E il mondo fu tale”

Cerco di lei nel canto la traccia raccolta che il sole sostiene; il salto sognante di un’unica volta nel ricordo e nel vanto: ti ho vista sorridere sullo scalino più alto   di grammi di caffè di chicchi di giorni di sospetto e scordati, dettati a tempo tra tabacchi di vento e pagine d’aspetto. Così ti ho ora e a memoria ritorni:   risvolti inumiditi di quadri scozzesi, spostati a sgarbo di sguardi sospesi e fiato grosso, senza alcun riguardo. *** Puoi legge altre poesie,…Continua a leggere “Cerco di lei nel canto la traccia raccolta”

Ovunque canti il mio spirito lo strepitio del blu notturno e sgorghi, trascinando l’aria,   il fuoco, la terra e il pianto; claudicando amore eterno, come sangue dal cielo   su di me gli occhi infliggi: non il calore dei movimenti.   Cerca soltanto di capirmi oppure soffoca nel mio grido. *** Puoi legge altre poesie, clicca qui!

Spiro, respiro, il mio sguardo tace e non ascolta: né vento né braccio teso ad indicarmi il verso.   Ti ho portata come tramite e mio fine, sognando incubi e odorando il fuoco.   Come la notte scaccia la luce color arancia, così la tua voce fesse l’aria ed io tacito, poiché il tuo corso ansava già solo. *** Puoi legge altre poesie, clicca qui!

Tremule le tempie pulsano sangue, sangue di uomo scempio di tremule genti. L’ulivo respira, la terra langue e gl’occhi si chiudono inopprimenti.   Brandisci chi l’uomo e il creato estingue, risvegli chi nega tre volte gli stenti, ma cupido batte quel cuore esangue: corre nel campo con spade d’intenti.   Che il calice pregasti ti negasse, Quello sognato era colmo di vita, Anni di uomo che vivendo vivesti.   Il cielo fu più ampio, già che provasse Amore, per una fede smarrita. Chiarore bianco, gl’amici…Continua a leggere “Tremule le tempie pulsano”