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E il mondo fu tale

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E il mondo fu tale

e fosti tu a raccontarlo,

là dove foglie e sole discusano

un altro modo d’amare.

Non ebbi idea di quel che favole e attese potessero:

cadere e rompersi senza grida.

 

Ti chiesi di leggere te per me

e mi negasti scalpiccio e ciglia:

credetti che fosse questione di libertà.

Ma quello steccato di legno di fiaba

seguiva fila di follie di coraggio

e di sogno: ciò che sognavi

quanti passi ha sospinto i miei piedi a tracciare!

Ed era bello riavere

che ogni passo rispondeva a un tuo piglio:

al tuo cipiglio, creatura capricciosa!

***

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