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Pace celestiale (Parte III)

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Rimaniamo ore e ore in quello stato di pace celestiale, avvolti dall’aura quieta e dolce della casa. Mia moglie si mostra inesauribile, cambia posizione varie volte, giunge alla conclusione sdraiata, a ventre per aria; io, che sono costretto a sedermi ad un angolo per via della smania di spazio che l’affliggeva da ore, gl’accarezzo i dorsi, solletico le piante, giocherello affettuosamente coi suoi lunghi piedi nudi. Spesso interrompe la narrazione per ridere e infastidirmi, ma subito riprende, incalzata dal furore, da una voglia sfrenata di parlare.

In sostanza, riesco a riunire un discorso limpido: Aurelio e Flavia dovevano sposarsi, i preparativi erano completi, eppure i due, abbandonati dalle famiglie, erano ridotti alla fame, così, dopo riflessioni, litigi, Flavia domandò al fidanzato il permesso di chiedere un prestito ad un banchiere, dal quale svolgeva un modesto impiego. L’uomo decise di accordare la richiesta della dipendente, ma poco tempo dopo si presentò in casa della coppia richiedendo la somma. Aurelio e Flavia, non potendo ripagare il creditore, idearono ogni stratagemma per accumulare denaro, alla data di termine, entrambi riuscivano a soddisfare una scarsa metà dell’ammontare. Il banchiere negò ai due una proroga del pagamento, lasciando la coppia nella disperazione.

Fu in una circostanza particolare che l’ormai caduto in rovina banchiere, propose una soluzione a Flavia. La ragazza, giovane come il suo promesso, rifiutò a priori la proposta, schiaffeggiando l’uomo che raddoppiò gli interessi del pagamento. Senza proferire parola, Flavia giunse ad accettare la dolorosissima richiesta, offri il proprio corpo a quell’uomo, che non mancò ad approfittarsene molte volte nei mesi successivi. Fu inevitabile uno sconvolgimento psichico della fanciulla, che non seppe spiegare ad Aurelio il cambiamento della situazione. Il ragazzo venne a conoscenza dell’accaduto nel giorno in cui il banchiere partì, l’avrebbe sicuramente ucciso se l’uomo non fosse stato previdente.

Infuriato e addolorato, giunse a casa, trovò la moglie nel letto.