Mi fai ridere, grazie!
Ho bisogno di ridere: mi dici in un momento qualsiasi.
Cosa pensi? Tramerò tutti gli intrecci per riempire
il mio orecchio della tua risata.

Righe d’inchiostro
non ne ho mai scritte di così genuine,
chi ti ha tirato fuori dai miei sogni?
Un’altra trama sarà intrecciata domani:
lì la mia testa sarà rapita dalla quotidianità dei gesti.

Hai raggiunto un accordo con la mia guancia
dopo molto: perché chiedi altro tempo?
Non conosci già le bugie dei minuti?

“Devi tornare subito a casa” tuona
il monito di tua madre in un momento qualsiasi
e la tua risata brillante ancora mi manca;
ma là sta diffusa la mia poesia,
dove la mia signora mormora fra sé
e fra sé chiede altro tempo
al tempo, mentre carezza la mia barba
quasi dormendo.

***

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